sabato, aprile 03, 2004
Notiziona del giorno che non mi fa stare più nella pelle. Il 9 e il 10 giugno Rufus Wainwright aprirà i concerti italiani di Sting rispettivamente a Verona (Arena) e Modena (Piazza Grande). Io ci vado. Chi viene con me?
Guardando la data del mio ultimo post mi sono reso conto di quanto velocemente passi il tempo. Avevo intenzione di chiudere questo piccolo spazio personale ma nel momento stesso in cui l'ho pensato ho cambiato idea. Sono uscito da pochi giorni da un ricovero indesiderato ma obbligato. L'essere costretto a stare a letto per giorni senza poter uscire ha reso il mio equilibrio psicologico (già non molto stabile) particolarmente precario. Finalmente tutto è finito. Mi sento ancora debilitato sia psicologicamente che fisicamente. Tutti gli input che mi arrivano dall'esterno sbattono contro le pareti di un'ampolla argillosa che attutisce e rallenta qualsiasi sensazione. Nonostante questo ho un'energia implosa che aspetta solo il momento giusto per esplodere con tutta la sua irruenza. Questo momento potrebbe coincidere con l'estrazione dei punti di sutura che tengono saldamente due lembi di pelle di una zona del corpo mooolto delicata. In questa mia degenza ospedaliera ho apprezzato e capito quanto sia importante avere vicino le persone che ami. Si pensa sempre di poter affrontare qualsiasi avveristà senza l'aiuto di nessuno ma nel momento in cui le braccia dell'altro si protendono verso di te ci si lascia avvolgere nel loro calore. Le braccia che riscaldavano il mio esile (ehm....) corpicino erano quelle di Nunzio e Federico. Mi hanno accudito e coccolato in tutti questi giorni e continuano a farlo (non smettete mai per favore...). E' stato bello e commovente trovare Nunzio fuori dalla porta della sala operatoria ed essere raggiunto da lì a poco da Fede. Concludendo questo post nella migliore tradizione dei grandi melodrammoni cinematografici americani: "I LOVE YOU...".
domenica, gennaio 04, 2004
Un post a parte meritava questo disco. Se proprio devo dire qual'è stato il mio album preferito del 2003 eccolo quì:

E' uscito nel 1967. Io l'ho scoperto solo nell'anno che si è appena concluso. E' inutile parlare della grazia di questo lavoro o della grandezza di Frank Sinatra. Qualche simpatico giovincello pseudo-alternative magari leggendo questo post si metterà a ridere. Peggio per lui. A tutti i miei amici consiglio vivamente l'acquisto, tra l'altro è in serie economica.
Forse è troppo tardi per scrivere qualcosa su ciò che è stato l'anno che si è appena concluso. Infatti non lo farò. Meglio parlare del presente e del futuro. La più grossa novità di questo inizio 2004 è la mia iscrizione in palestra. Una mattina guardandomi allo specchio mi sono detto: "Ma non ti fai schifo?". Sto ingrassando a dismisura. La mia pancia sta diventando rotonda come una donna incinta di 4 mesi. Inizio ad avvertire gli stessi sintomi: nausea, giramenti di testa e mal di schiena. Ci manca solo che il mio stomaco inizi a scalciare. Forse saranno due. Oddio... Mi sono immedesimato troppo nella parte. Per festeggiare il rinnovo del mio contratto di lavoro mi sono regalato un anno di palestra alla ROMAN SPORT CENTER. Piscina, idromassaggio, sauna, sala aerosol, massaggi thailandesi e chi più ne ha più ne metta. Forse dovrei iniziare a parlare con la erre moscia, vestirmi Prada e paVlaVe della mia pVossima settimana bianca. Nahhhh....
sabato, dicembre 20, 2003
Ci sono dei dischi che ti cambiano la vita. Canzoni che restano indelebilmente ancorate a dei ricordi. Armonie che vagano inconsciamente nella testa pronte a sgorgare dalla nostra bocca. Il nuovo disco dei THE INNOCENCE MISSION racchiude tutto questo. Dieci piccole perle per un totale di soli 36 minuti continuano a deliziare le mie orecchie ininterrottamente da due giorni. Splendide armonie che rendono gli occhi lucenti. Pochi strumenti (quasi tutti acustici) che fanno da contorno ad una voce aggraziata e struggente. E pensare che è il loro sesto disco. Devo recuperare assolutamente gli altri cinque.
“Oh be the music in my head, the air around my bed. Oh be my rest. Replace the small disgraces of the times and places that I never really left…”
lunedì, dicembre 15, 2003
LA NEVE
Se quello che viene sarà un altro anno noioso
Non so più cosa cercheranno i miei occhi
La mia stranezza è un nodo alla gola
Che nello sciogliersi
Mi fa immaginare che piova.
Se quello che viene sarà un altro anno speciale
Non so più a cosa serviranno le sere
Le sere d’autunno
Qualcosa da bere
La vita d’inverno che lascia cadere la neve.
Non so più cosa guarderanno i miei occhi
Non so più a cosa serviranno le sere
Gli uomini grigi vanno al potere
Preda di un deja vu.
lunedì, dicembre 01, 2003
Ah ! che bell'aria fresca
ch'addora e malvarosa.
E tu durmenno staje
ncopp'a sti ffronne 'e rosa.
'O sole a poco a poco
pe 'stu ciardino sponta;
'o viento passa e vasa
'stu ricciulillo 'nfronta.
'I te vurria vasa'...
'I te vurria vasa'...
Ma 'o core nun m' 'o
ddice 'e te sceta'.
'I me vurria addurmi'
'I me vurria addurmi'
vicino 'o sciato tujo
n'ora pur'i'!
Sento 'stu core tujo
che sbatte comm' 'a ll'onne.
Durmenno, angelo mio,
chi sa tu a chi te suonne!
'A gelusia turmenta
'stu core mio malato;
te suonne a me? Dimmello...
O pure suonne a n'ato?
'I te vurria vasa'...
'I te vurria vasa'...
Ma 'o core nun m' 'o
ddice 'e te sceta'.
'I me vurria addurmi'
'I me vurria addurmi'
vicino 'o sciato tujo
n'ora pur'i'!
Giovedì scorso ho aperto per la seconda volta il concerto romano di Cristina Donà. Era da tempo che desideravo riprovare le sensazioni che avevano attraversato il mio corpo e la mia voce l'ormai lontano 21 marzo del 2001. Quella fatidica serata è ricca di significati per me. Il mio debutto assoluto su di un palcoscenico in qualità di cantautore e l'incontro con la persona che tutt'ora è la più importante della mia vita. Giovedì 27 Novembre 2003. L'emozione mi stava logorando. Tremavo. Temevo di dimenticarmi tutti i testi, che la mia voce improvvisamente scomparisse. Niente di tutto questo invece. Ho lasciato che tutte le emozioni convergessero in essa e ho cercato di dare un senso ad ogni singola sillaba pronunciata. Il pubblico ha reagito incredibilmente bene. Ben presto è calato il silenzio e più di una volta è partito un lungo e sincero applauso. Se ti spogli di qualsiasi barriera e se esprimi te stesso cercando di dare una chiave di ingresso alla tua piccola anima il pubblico capisce e sentitamente ringrazia. In tutto questo il mio angelo custode/chitarrista ha reso tutto più semplice ed ha smussato ogni mio piccolo cedimento facendomi sentire al sicuro. Mi bastava incrociare i suoi occhi per sentirmi tranquillo. Grazie Nunzio. Grazie anche a tutti i miei amici che erano lì a sostenermi e che avevano creato una sorta di catena pro-me pronti a picchiare chi avesse osato contestarmi. Grazie al mio amore il cui pensiero e i cui occhi mi hanno accompagnato per l'intera durata dell'esibizione. Post melenso ma dovuto.
Il freddo si è insinuato nelle mie ossa. Lo trovo estremamente piacevole. Avevo bisogno di refrigerio. Sono giorni strani questi dove provo un continuo alternarsi di sensazioni: avrei voglia di isolarmi in un eremo lontano da tutti e da tutto e, allo stesso tempo, avrei voglia di essere circondato da tutte le persone che amo e che vedo, inspiegabilmente, allontanarsi da me. Trovo l'incomunicabilità il più grosso di tutti i mali. Purtroppo io stesso faccio dell'incomunicabilità il mio carattere distintivo. In questo modo ognuno proietta su di me quel che vuole senza capire esattamente chi sono. Sono il principale responsabile di tutto questo ma anche gli altri ci mettono del loro troppo impegnati, forse, a credere che tutto il mondo giri intorno al proprio microcosmo e che non tutti meritino attenzione e fiducia. Tra i tanti difetti che ho l'unico pregio che sono orgoglioso di possedere è la sincerità. Non ho mai mentito a nessuno, non ho mai fatto del male a nessuno, ogni mio gesto non ha mai avuto un secondo fine e ogni domanda rivolta a qualcuno ha sempre preteso una risposta sincera. Detto in questo modo sembro San Francesco o un essere animato da chissà quali propositi cristiani. Assolutamente. Sono, tutto sommato, un imperdonabile bastardo...
lunedì, novembre 17, 2003
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